giovedì 21 marzo 2019

MARIO LAVEZZI 50 ANNI DI MUSICA D’AUTORE





Il 21 marzo 1969 veniva pubblicato il suo primo grande successo “IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA” Compositore, Produttore, Arrangiatore, Talent Scout, Chitarrista, Cantautore:una carriera da “MUSIC MAKER”

Mario Lavezzi, 71 anni, festeggia 50 anni di musica d’autore. Un anniversario importante per il “music maker” per antonomasia della nostra discografia, uno degli artisti più stimati del panorama musicale italiano: compositore, musicista, cantautore, produttore, arrangiatore, talent-scout, promotore. Una carriera ricchissima, di successo e qualità in ogni campo, costellata di hit e da numerose collaborazioni con artisti per i quali ha spesso contribuito a decretarne la celebrità.

Difficile riassumere in poche parole la complessità artistica del talento di Lavezzi, condensarne in qualche riga tutti i successi, i campi e le attività in cui si è affermato. Senza alcuna retorica, il suo caso è unico, le sue enormi doti ne fanno un esponente significativo nella musica d’autore: un vero, raffinato “star maker”, come affettuosamente viene chiamato dagli amici e dagli addetti ai lavori, una sola denominazione per riassumere un’attività che rimanda ai “grandi” della musica internazionale (pensiamo a Quincy Jones, su tutti!) e che gli valse anche un “Telegatto”.

La sua prima composizione fu pubblicata il 21 marzo 1969 grazie all’incontro con Battisti e Mogol, che segnò gli inizi: “Il primo giorno di primavera”, scritta con Cristiano Minellono e lo stesso Mogol, per i Dik Dik, raggiunse il primo posto della Hit Parade nel settembre successivo.
Da lì una carriera che lo ha portato a scrivere, cantare, produrre, arrangiare, suonare canzoni e dischi tra i più conosciuti della nostra musica, con una serie impressionante di successi per gli altri e per sé: “Vita” (per Lucio Dalla e Gianni Morandi); “Stella Gemella” (Eros Ramazzotti); “E La Luna Busso’”, “In Altomare” (Loredana Berte’); “Varieta’” (Morandi); “Non Scendo”, “Io No”, “E’ Tutto Un Attimo”, “Eclissi Totale” (Anna Oxa)“Succede”, “Dolcissima”; “Torneranno Gli Angeli” (Fiorella Mannoia); “Stella Nascente”, “Insieme A Te”, “Piccoli Brividi” (Ornella Vanoni), sono alcuni dei titoli che ha firmato, fino al recentissimo “Avanti Cosi” per “Vita ce n’è” (il nuovo album di Ramazzotti).

Ha fondato i Trappers negli anni ’60, poi Flora Fauna e Cemento e Il Volo, band tra le più famose del Prog anni ’70; ha fatto parte deiCamaleonti e della scuderia della “Numero Uno” (l’etichetta fondata da Mogol e Battisti, di cui è stato amico e tra i più stretti collaboratori, partecipando alle registrazioni di alcuni suoi album, come “Il mio canto libero”); come cantautore ha pubblicato numerosi album (tra questi,Iaia e Filobus - quasi introvabili per i collezionisti – e la serie Voci, a cui hanno collaborato, tra gli altri, Dalla, Cocciante, Raf, Mango, Gianni Bella, Luca Carboni, Biagio Antonacci, Cristiano De Andrè); ha prodotto gli album più belli di molte “prime donne” della nostra canzone (Bertè, Mannoia, Oxa, Vanoni, Goggi, e più recentemente, Alexia); dal sodalizio con Mogol sono nati alcuni dei brani di maggior successo di questi ultimi decenni, “Vita” e “Varietà”.

Nel 2009, per la prima volta, Mario Lavezzi partecipa al Festival di Sanremo, condividendo il palco con Alexia.
Con la sua società Nuove Arti S.r.l. ha anche prodotto 5 compilation del talent “Amici” di Maria De Filippi (dalle quali, tra gli altri, sono usciti Marco Carta, Alessandra Amoroso ed Emma).

Negli anni, Mario Lavezzi ha promosso molte azioni a tutela del diritto d’autore all’interno di associazioni ed istituzioni: da anni ricopre vari incarichi all’interno degli organi amministrativi della SIAE, di cui oggi è Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti in ambito istituzionale ricordiamo l’Ambrogino d’Oro (onorificenza conferita dal Comune di Milano).

Sarà un anno di “celebrazioni e sorprese”, insomma, per Lavezzi: il 21 marzo lo trascorrerà a Torino, ospite della mostra, “NOI. Non erano solo canzonette”, di cui è promotore. La musica d’autore quale strumento di esplorazione e interpretazione delle grandi trasformazioni sociali che caratterizzarono gli anni che hanno rivoluzionato i sistemi etici, economici e sociali del nostro Paese: la mostra sarà presentata insieme ad esponenti delle istituzioni e della cultura, tra cui il Governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino.

mercoledì 6 marzo 2019

Lady Gaga : Quando per tutti era Stefani Joanne Angelina Germanotta

Risultati immagini per Stefani Joanne Angelina Germanotta

Londra - " non avrai mai successo cara Stefani Joanne Angelina Germanotta " Questo messaggio e' stato ritrovato in una vecchia pagina di FB di Lady Gaga quando ancora nessuno la conosceva. Lei, bullizzata all'universita' della Nyu,, ha lottato, sofferto, ha lavorato duramente, inseguendo la sua passione e i suoi sogni. Angelina Germanotta, diventata Lady Gaga è stata la prima donna a vincere un Grammy, un Oscar, un Golden Globe e un Bafta nello stesso anno.

 Il suo discoscorso all'Oscar riassume una carriera e lotte : "Ho lavorato duramente per molto tempo. Non si tratta di vincere, si tratta di non mollare. Se avete un sogno, lottate. Se c'è determinazione per una passione, non si tratta di quante volte sarete rifiutate, cadrete o sarete maltrattati, si tratta di quante volte vi rialzerete e sarete coraggiosi e continuerete a lottare".


Eccola in un video Vintage Lady Gaga Live at NYU - Captivated & Electric Kiss



Lady Gaga  la ragazza che e' diventata anche l'icona di  chi parte da zero e arriva al successo senza mollare un attimo. Porte sbattute in faccia, una depressione, una mallattia la Fibromalgia ( patologia che colpisce varie parti del colpo che ti rende stanca) dovuta a sofferenze d'infanzia.
Ma lei ha sempre resistito, ha sempre vestito tanti ruoli e il successo e' arrivato. Meritato.

Lady Gaga e' l'esempio che se uno crede in se stesso arriva ovunque. Questo per noi e' il piu' grande successo di qusta grande artista.


Intervista di LondonONEradio sul dietro le quinte del film dove consagra Gaga all'Oscar.
 

martedì 5 marzo 2019

Luke Perry e Keith Flint due icone degli anni 90


Londra - Luke Perry e Keith Flint ci hanno lasciato. Ci hanno regalato momenti della nostra vita in quelle pieghe nascoste degli anni 90, e un vuoto incolmabile. L'attore e la rock star, che hanno segnato la nostra giovinezza, se ne sono andati vita, e quando le persone diventano icone' e' sempre difficile credere che non ci sono piu'.

 Luke Perry, il bello di Dylan McKay di Beverly Hills 90210, stroncato dalle conseguenze di un ictus, e apparso anche in un film italiano con Massimo Boldi, ha lasciato tutti senza fiato. Uno di quelle persone che non riesci a mandare giu' il fatto che e' morto. Proprio ora che stavano ripartendo 6 puntate di Beverly Hills 90210 con i protagonisti cresciuti. Ricordo che in quegli anni, lasciavo gli studi, per vedere le puntate di Beverly Hills 90210, e mi identificavo in quei ragazzi, che tutto sommato potevamo essere noi al liceo, solo che loro un po' piu' ricchi.

 Dylan McKay, il bello e dannato, che a bordo della sua moto infrangeva cuori come fosse James Dean, conteso tra la mora Brenda e la bionda Kelly. Non voglio aggiungere altro, per non cadere in retorica e nel banale. Ho deciso di rivedere tutte la serie dalla prima puntata all'ultima, per far rivivere quel tempo e non solo.

 Dall'altra parte si contrappone l'altra icona degli anni 90, dannato,"diabolico" Keith Flint. Keith che ha ipnotizzando una generazione intera di ragazzi che scoprivano un lato del tutto inedito del punk. I Prodigy e Beverly Hills 90210 agli opposti ma che sintetizzano bene quei magici anni 90.


Ascolta la radio da Londra Londononerdio 24H