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Woodstock: 3 giorni di pace e musica rock


Nel 2019 saranno passati esattamente 50 anni dal mitico festival di Woodstock; infatti ne verrà creata un'imitazione al Bethel Woods Center for Arts, che è stata l'ubicazione originale del festival musicale forse più famoso di sempre.
Viene riproposto ogni 10 anni dall'originale, ma nel tempo si è perso quel sentimento di amore e aggregazione che ha caratterizzato e reso celebre l'evento del '69.
L'originale si svolse dal 15 al 18 Agosto 1969, quando la cultura hippie era al suo apice.
Venne pensato come un festival provinciale, ma contro ogni aspettativa accolse più o meno 500.000 persone, anche se una delle tante leggende che avvolgono il festival dice che le persone furono circa un milione.
I promotori di Woodstock furono Michael Lang, John P. Roberts, Joel Rosenman e Artie Kornfeld, che pensarono il festival come un'opportunità di guadagno; divenne una manifestazione ad ingresso libero quando gli organizzatori si accorsero di star attirando migliaia e migliaia di persone in più rispetto al previsto.
Il luogo definitivo del festival è stato la proprietà di un allevatore grande 600 acri, affittato per 75.000 dollari, più un surplus di 25.000 dollari per affittare anche un po' dello spazio circostante; la notizia del concerto che si stava preparando fu annunciata da una radio locale già prima che i promotori e l'affittuario del luogo lasciassero il ristorante dove si erano accordati. 
Durante i quattro giorni di festival suonarono 32 dei musicisti più famosi del periodo.
Un festival così importante e conosciuto non può non avere i suoi aneddoti curiosi e, talvolta, anche macabri; come per esempio la morte di due perone, una per un'overdose di eroina (molto in auge all'epoca) e un'altra, per pura sfortuna, morì investita da un trattore mentre dormiva dentro ad un sacco a pelo in un campo limitrofo. Queste morti furono però, in qualche modo, "compensate" da due nascite, una in un elicottero, divenuto l'unico mezzo di trasporto utilizzabile per raggiungere il luogo, dato l'enorme ingorgo stradale creatosi sulla via del festival, e l'altra, appunto, avvenne in una delle auto in coda.
Un altro fatto interessante e anche un po' romantico, è stato che alla morte di Richie Heavens, che durante la sua esibizione, dopo 7 bis, finì il suo repertorio; volle far gettare le sue ceneri sul campo dove si era tenuto il festival. 

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