giovedì 13 dicembre 2018

Tom Jobim, l'amore per il Brasile


"Il mio lavoro è un'intera canzone d'amore per il Brasile, la mia terra, la gente, la flora e la fauna, in vista della mia finestra o della finestra dell'aeroplano."

Antonio Carlos Brasileiro de Almeida Jobim, meglio conosciuto con il nome d'arte di Tom Jobim , è stato un compositore , direttore d'orchestra , pianista , cantante , arrangiatore e chitarrista brasiliano.
È considerato il più grande esponente di tutti i tempi nella musica popolare brasiliana dalla rivista Rolling Stone e uno dei creatori e le principali forze del movimento della bossa nova.


Tom - così era chiamato fin da piccolo - nacque il 25 Gennaio del 1927 a Tijuca, non a Rio De Janeiro come si potrebbe credere, in Via Conde De Bonfim.
Uomo semplice, delicato e sensibilissimo, prima d'essere il grande musicista che tutti riconoscono, Jobim era un amante delle cose semplici e della natura ed un nemico giurato del viaggiare in aereo (cosa che faceva solo in casi estremi).

L'ambiente in cui crebbe il piccolo Tom fu senz'altro favorevole all'eclettismo della sua formazione; due suoi zii erano musicisti, inoltre in casa nessuno disdegnava Stravinsky, Schönberg, Prokofiev, Debussy, Ravel e Bartòk.

Il suo apprendimento della musica iniziò con lo studio del pianoforte, strumento che utilizzava soprattutto per la ricerca di particolati soluzioni armoniche.
Successivamente intraprese gli studi regolari di composizione, dedicandosi anche allo studio della chitarra e del flauto.

Si iscrisse alla Facoltà di Architettura - che frequentò per poco tempo prima di dedicarsi completamente alla musica - mentre si guadagnava da vivere suonando il piano nei chiassosi night club di Copacabana.

La sua fama crescente di arrangiatore e compositore lo portò a collaborare con i più popolari artisti brasiliani dell'epoca.
Il primo riconoscimento importante giungerà nel 1959 con il film Orfeo Negro, poco dopo l'incontro con il grande poeta e letterato brasiliano Vinicius de Moraes; con Vinicius scriverà alcune tra le più belle canzoni brasiliane di tutti i tempi: Chega De Saudade, A Felicidade, Agua de Beber, Insensatez e la celeberrima Garôta de Ipanema.





Ma Tom Jobim non era soltanto un valente compositore e, negli anni successivi, si imporrà anche come delicato interprete con la sua calda voce baritonale e le sue qualità di polistrumentista.

Il Maestro morì l'8 dicembre 1994, a 67 anni, al Mount Sinai Hospital di New York. Giace al Cemitério São João Batista di Rio de Janeiro.
In oltre 40 anni di carriera ha scritto centinaia di canzoni e brani musicali. Oltre 250 sono quelle registrate; si supera quota 300 se si considerano le canzoni tradotte in altre lingue.



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