giovedì 6 dicembre 2018

Sudamerica e jazz: West Side Story


West Side Story è un musical con libretto di Arthur Laurents, parole di Stephen Sondheim e colonna sonora di Leonard Bernstein, liberamente tratto dalla tragedia di William Shakespeare Romeo e Giulietta.
Ambientato nell'Upper West Side della New York della metà degli anni cinquanta, West Side Story racconta delle rivalità tra due bande di adolescenti: gli Sharks, composta da immigrati portoricani, e i Jets, una gang di ragazzi bianchi.

La colonna sonora, firmata da Leonard Bernstein, (definito come <<Il più grande pianista tra i direttori, il più grande direttore tra i compositori, il più grande compositore tra i pianisti…un genio meraviglioso>>)  include grandi capolavori del genere come Somewhere, Maria, Tonight, America, I Feel Pretty, Somewhere e Something's Coming.

Rispetto a opere analoghe, può vantare delle musiche che sono senza ombra di dubbio un capolavoro d’autore. Allo stesso tempo, in tutta la produzione di Bernstein, spicca la bellezza rara di questa musica. Lenny, musicista eccelso e grande conoscitore della tradizione, è stato in grado di creare uno spartito di grande maestria tecnica e formale, che insieme cede ai coloriti linguaggi musicali del jazz e del sudamerica per aderire completamente allo spunto narrativo.

Come tanti balletti e opere liriche, anche West Side Story ha la sua suite per orchestra: le Danze sinfoniche tratte dal musical sono pagine eseguite da tutte le più grandi orchestre del mondo.

La forza drammaturgica della partitura risiede nella sua matrice colta; ricalca forme e modelli della storia dell’opera lirica, in un certo senso nobile sorella del musical
Un’altra caratteristica dell’opera tradizionale è proprio questa: la continua elaborazione del materiale tematico, che dona al tutto coerenza e continuità.
Brani come America, I Feel Pretty o Cool riprendono le varie forme d’assieme dell’opera lirica in una chiave ovviamente moderna.



Melodie e danze che fanno parte della cultura pop e che sono diventate dei veri e propri classici. Bernstein ha donato uno dei suoi parti più felici a una produzione di Broadway, segnando un unicum nella storia della musica colta e del musical insieme, e nel centenario della sua nascita conoscere e saper apprezzare questo capolavoro è fondamentale.

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