martedì 11 dicembre 2018

Queen, Bohemian Rhapsody


I Queen sono un gruppo musicale britannico, formatosi a Londra nel 1970, dall'incontro del cantante e pianista Freddie Mercury, il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor; poi nel '71 si aggiunse il bassista John Deacon.

La band è considerata una delle più importanti della scena musicale internazionale.
Tra le loro canzoni più conosciute ci sono We Are the Champions e Don't Stop Me Now, scritte da Mercury;  We Will Rock You e Who Wants to Live Forever di May; Radio Ga Ga composta dal batterista e  Another One Bites the Dust e I Want to Break Free di Deacon.

Ma la canzone che ha fatto davvero la storia del gruppo è senza ombra di dubbio Bohemian Rhapsody, che, sia da critici che da sondaggi popolari, è stata votata come una delle canzoni migliori di sempre.

Ecco, in questo articolo vorrei concentrarmi proprio su questa canzone. Su come è stata creata questa pietra miliare della musica, sul videoclip innovativo e sul riscontro che ha dato il pubblico per questo pezzo così fuori dal comune per l'epoca.

Bohemian Rhapsody è stata pubblicata come singolo nel 1975, come primo estratto dell'album A Night at the Opera.
Freddie Mercury scrisse la maggior parte della canzone nei primi mesi del '75 e, dopo aver fatto sentire la parte introduttiva di pianoforte al produttore, gli chiese se avesse potuto pubblicare un brano dalla struttura diversa dal solito.
Il chitarrista Brian May ha affermato che il gruppo accettò di buon grado la proposta di Mercury, ritenendola molto originale.

Le registrazioni cominciarono nell'Agosto del '75 presso il Rockfield Studio 1, in Galles; dopo previe tre settimane di prova nell'Herefordshire.
Le sessioni richiesero sei settimane di lavoro, poiché venne curato ogni minimo dettaglio, non per niente A Night at the Opera risultò uno degli album in studio più costosi nella storia della musica.
In alcune parti le voci dei membri della band vennero sovraregistrate diverse volte, sembra che alla fine sia risultato un totale di 180 parti vocali.
Pare infatti che gli studi di registrazione di allora non fossero attrezzati con supporti che potessero contenere così tante voci, quindi si dovette sperimentare un nuovo supporto, nel quale si dovettero tagliare e incollare manualmente più sezioni di nastri.



Il brano è molto famoso anche per la sua struttura fuori dal comune, divisa in cinque parti principali: un'introduzione corale cantata a cappella, un segmento in stile ballata che termina con un assolo di chitarra, un passaggio d'opera, una sezione di hard rock e un altro segmento in stile ballata che conclude su una sezione solo piano e chitarra.

Il videoclip di Bohemian Rhapsody fu uno dei primi video a scopo promozionale della storia.
Da allora è diventata prassi normale far uscire un video in seguito ad un singolo per promuoverlo.

Il video si apre con i quattro componenti dei Queen nel buio che cantano la intro del brano, le luci sono puntate verso i volti dei membri. Tale composizione richiama la foto di copertina del loro secondo album Queen II. Il video poi sfuma riprendendo i membri della band che suonano. Nella sezione operistica del video, la scena ritorna al Queen II; poi nella seconda strofa vengono ripresi di nuovo sul palco.
Negli ultimi secondi del video Roger Taylor è rappresentato a torso nudo mentre colpisce un gong, riprendendo il marchio della Rank Organisation, azienda che produce e distribuisce molte delle produzioni cinematografiche britanniche.
Tutti gli effetti speciali non sono stati realizzati in fase di montaggio, ma durante la registrazione stessa del video.

Il brano ebbe molte difficoltà ad essere pubblicato come singolo, data la sua anomala durata, per essere un brano rock, di circa 6 minuti.
La svolta si ebbe quando un DJ amico di Mercury riuscì a farsi dare una copia del brano, sotto la promessa di non trasmetterlo via radio. In realtà Mercury sapeva bene che il DJ non l'avrebbe mantenuta e cercando proprio di fare pubblicità al brano glielo diede. Come Mercury aveva previsto, il brano iniziò ad essere trasmesso di continuo, arrivando anche a toccare le quattordici volte in due giorni.

Il successo fu tale che l'etichetta discografica fu praticamente costretta a pubblicare il singolo che venne certificato disco di platino e rimase al primo posto della classifica britannica per nove settimane.


Qui di seguito: Bohemian Rhapsody, eseguita al Live Aid a Londra 




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