giovedì 13 dicembre 2018

Mio fratello è figlio unico: Rino Gaetano


"Prendeva appunti per i testi delle sue canzoni direttamente sui tovaglioli al ristorante, per non perdere nulla della sua ispirazione"

Rino Gaetano viene alla luce in pieno 1950 a Crotone, dove rimane per tutta l'infanzia; il giovane Rino nasce povero e viene costretto al trasferimento nella città di Roma, insieme ai genitori, in cerca di lavoro.
Aspirante geometra, non molto portato per i banchi di scuola, coltiva i primi interessi per il mondo del teatro.

Inizia i suoi primi approcci musicali imparando a suonare la chitarra e componendo le sue prime canzoni. Incontra fin da subito le perplessità del mondo musicale per il suo modo ironico e singolare di proporre i suoi pezzi, poco "in linea" con la tendenza seriosa e di stile ideologico di quel periodo, viene però notato da alcuni discografici romani suscitando la loro curiosità.
Dopo varie esperienze di teatro per ragazzi, debutta con un 45 giri nel quale interpreta sotto lo pseudonimo di "Kammamuri's" una canzone intitolata "I love you Marianna".

Gaetano è troppo fuori dagli schemi per essere capito dal conformistico universo della discografia italiana, e questa sua prima prova viene solo guardata con un misto di compatimento e di pena

 Ci riprova due anni dopo (1974), ma stavolta con un intero disco: il mitico "Ingresso libero".
Pubblico e critica al solito lo ignorano, ma intanto il successo di essere presente sul mercato lo ha ottenuto.
Nel 1975 la canzone "Ma il cielo è sempre più blu" gli fa compiere il gran salto in cima alle classifiche.
Nel 1976 esce il suo secondo LP, questa volta molto atteso, "Mio fratello è figlio unico", partorito dopo lunghi anni di sperimentazioni e di prove.





Con la canzone "Gianna" al Festival di Sanremo del 1978, si esibisce davanti alla grande platea mostrando tutta la sua ironia scanzonata degna di un vero artista di varietà, ottenendo grande successo. Un'esibizione che è rimasta scolpita nella memoria di molti.

Dopo diversi successi la crisi artistica è dietro l'angolo e dopo il non del tutto riuscito "E io ci sto" (1980), cerca altre vie espressive, iniziando a collaborare con artisti come Riccardo Cocciante e i New Perigeo.
Muore il 2 Giugno 1981, all'età di 31 anni, a seguito di un terribile incidente automobilistico alle prime luci dell'alba sulla romana via Nomentana.

Il lavoro di Rino Gaetano cominciò a essere significativamente apprezzato diversi anni dopo la sua morte e molte delle sue canzoni vennero riscoperte soprattutto dopo il 2000, riscuotendo consensi sempre maggiori, in particolar modo tra le nuove generazioni, e conferendo all'ormai defunto cantautore lo status di artista di culto.


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