martedì 11 dicembre 2018

La musica sperimentale di Giuni Russo


Giuni Russo, nome d'arte di Giuseppa Romeo, è stata una cantautrice italiana di musica pop sperimentale.
Fu un'artista di ricerca, sperimentale e d’avanguardia, tra jazz ed elettronica, tra blues e lirica, tra pop e classica, tra musica sacra e musica leggera, caratterizzata dall'estrema facilità di cambio di registro, e quindi da un’estensione vocale in tessitura tale da coprire quasi cinque ottave.



Nasce a Palermo il 7 settembre 1951, penultima di dieci figli. La musica è nel suo DNA: il padre (che di lavoro fa il pescatore) e il nonno sono due baritoni, mentre la madre è un soprano, motivo per cui fin da piccola Giuni si appassiona al canto, tanto da studiarlo seriamente cercando di pagarsi da sola le lezioni, per non pesare sul debole bilancio famigliare.

Ha iniziato la lunga gavetta nel 1967, quando si presenta al Festival di Castrocaro, cantando A chi di Fausto Leali, che la porta alla vittoria. L’anno dopo calca il palco del Festival di Sanremo con il brano No amore, presentandosi come Giusy Romeo.
Per continuare la carriera musicale, si trasferisce a Milano, dove incontra la donna che le starà accanto per tutta la vita, Maria Antonietta Sisini, all’epoca un’aspirante chitarrista: con lei comincia un lungo sodalizio artistico.


All’inizio degli anni settanta, l’etichetta discografica con cui decide di collaborare, le consiglia di iniziare a cantare in inglese, per avere una risonanza internazionale, ma questa esperienza non è delle più proficue.

Giuni Russo (è il nome definitivo, scelto alla fine degli anni ’70) ricomincia a cantare così in italiano
Negli anni ottanta arriva la tanto agognata consacrazione: nel 1982 pubblica il singolo Un’estate al mare, con cui viene ancora oggi conosciuta dal grande pubblico e che le permette di vincere il Festivalbar.

In seguito a questa esperienza pubblica quattro album.
Nel 1988 l’artista decide di ampliare la propria esperienza musicale dedicandosi alla lirica: rielabora, infatti, delle arie di Bellini e Verdi.

Nel 2003 Giuni partecipa al 53esimo Festival di Sanremo con Morirò d’Amore e pubblica l’album Irradiazioni. Nel 2017 viene pubblicato l’album postumo Armstrong, che contiene alcune canzoni composte nel 1980 e all’epoca scartate.
Giuni Russo muore a Milano il 14 settembre 2004, all’età di cinquantatré anni, a causa del cancro.



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