mercoledì 5 dicembre 2018

John Cage: una nuova visione della musica


John Cage, nato a Los Angeles, 5 settembre 1912 è stato un compositore e teorico musicale statunitense.
È stato una delle personalità più rilevanti e significative soprattutto per la musica del Novecento. Il suo operato posò una pietra miliare nell'evoluzione della musica contemporanea.
Durante la sua giovinezza prende lezioni di pianoforte, interessandosi molto alla musica dell'ottocento; a 18 anni abbandona il college per andare in Europa, si reca in Francia, a Parigi, dove si interessa di musica, poesia e pittura.

Si appassiona alla musica di Stravinskij, Bach, ma soprattutto, Satie.
Nel '31 torna in California, e nel '33 decide di dedicarsi principalmente alla musica, spedisce alcune sue composizioni a Henry Cowell, il quale gli consiglia di recarsi da un allievo di Schonberg: Adolph Weiss, quindi si reca a New York per studiare con Weiss, verso la fine del 1933, chiede allo stesso Schonberg di diventare suo allievo, lui lo accetta e Cage studia con lui per 2 anni.

Nel 1936 trova lavoro a Seattle come compositore di musiche per balletto alla Cornish School Of The Arts.
Nel 1939 fonda alla Cornish School un'orchestra di percussioni per cui compone First construction. In essa vengono usate percussioni improprie come tazzine, cerchioni di auto, contenitori di latta. Nello stesso anno compone Imaginary landscape no. 1, che è un quartetto per un piano, un piatto e due fonografi a velocità variabile, è una delle prime composizioni in cui compare la musica registrata.

Nel 1940 gli viene commissionata una musica per il balletto Bacchanale. Qui per la prima volta sperimenta la tecnica del "piano preparato", piazzando una piastra di metallo sulle corde, così da modificare il timbro dello strumento e produrre suoni percussivi.

 Questa tecnica gli deriva da Cowell, che aveva composto pezzi per piano in cui bisognava suonare le corde con le dita e con barrette di metallo, e da Satie che ancora prima aveva tentato esperimenti simili.

Il periodo che va più o meno dal '33 al '40 è stato definito romantico, perché è quello in cui Cage usa la musica con fini espressivi intenzionali.

Nella seconda metà degli anni quaranta si interessa alle culture orientali: alla musica e alla filosofia indiana, al Buddhismo Zen. Lo Zen diventa un'impostazione filosofica con cui ridiscutere il concetto di musica. La musica viene considerata affermazione della vita, un modo per vivere veramente la nostra vita. Il concetto fondamentale è la mancanza di fini, di scopi, di intenzioni: bisogna meditare sul vuoto.

All'inizio degli anni cinquanta visita visita la camera anecoica dell'università di Harvard, una stanza insonorizzata e acusticamente trattata, in cui poter "ascoltare il silenzio".

Cage invece riesce a sentire dei suoni, i suoni del suo corpo: il battito del cuore, il sangue in circolazione.

Ciò che ne ricava è la consapevolezza dell'impossibilità del silenzio assoluto.
Nel 1952, anche in seguito all'esperienza nella camera anecoica John Cage compone 4'33", per qualsiasi strumento. L'opera consiste nel non suonare lo strumento.

Nel 1959 Cage partecipò ad un telequiz italiano, durante lo spettacolo si esibì in un concerto, in cui utilizzava strumenti molto inusiali.

Negli anni sessanta Cage è considerato praticamente un mito.


Negli ultimi anni, Cage compone le sue opere più astratte, intitolate con dei numeri che rappresentano il numero degli esecutori.

Qui sotto: l'esibizione di Cage in Italia durante il telequiz


 

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