domenica 30 dicembre 2018

2019 il ritorno di Woodstock 50 anni di rock

Londra - Rock, pace e amore . Erano gli ingredienti del famoso concertone di Woodstock che nel 2019 compie  50 anni .Dal 16 al 18 agosto edizione celebrativa dello storico evento: "Ci saranno anche Santana e Who".

 Il Bethel Woods Center for the Arts, l'organizzazione no profit che gestisce il sito che ospitò l'evento originale, ha confermato che la nuova edizione del festival, che il Festival di Woodstock , avrà luogo dal 16 al 18 agosto prossimi proprio nei luoghi che hanno dato vita alla leggenda.


 Tanta l'attesa, tanti gli artisti che potrebbero partecipare al festival (Daft Punk, Bruce Springsteen, Eminem, Ariana Grande, Coldplay, Phish, The Weeknd, Elton John, Bon Jovi, Pearl Jam, Foo Fighters, Pink, The Who, Santana, Zac Brown Band, Mumford & Sons, and The Chainsmokers), tutti come 50 anni fa per tentare di salvare il mondo con la musica.

Conosciuto anche come “An Aquarian Exposition”, Woodstock nacque grazie all’intuizione di quattro giovani organizzatori: John Roberts, Joel Rosenman, Artie Kornfeld e Mike Lang. Il più vecchio dei quattro, aveva appena ventisette anni.  Il gruppo diede vita ad un evento storico di una portata ben più grande rispetto a quella che, almeno all’inizio dei lavori, avevano intenzione di mettere in piedi.


 Le persone che all'epoca parteciparono all'evento, oggi hanno il peso degli anni ma molto sono gia' pronti a ritornare in quel campo, e ritornare giovani, a ballare, e cantare tra tende e sacco a pelo, con quella bandiera di sempre, sesso, droga e rock.

mercoledì 26 dicembre 2018

Corsi radiofonici - Diventa conduttore o Dj radiofonico ecco come



Londra - Ti piace il mondo delle radio? Vorresti diventare un conduttore radiofonico?
Imparare la dizione? Ecco che la radio italiana di Londra LondonONEradio 24 ore, ti può aiutare con i suoi corsi radiofonici.

Una squadra di professionisti, con video corsi ( per chi è in Italia) o per chi è a Londra direttamente negli studi di LondonONEradio, vi faranno entrare nel magico mondo della radio.

Corsi a LondonONEradio
I corsi sono mirati a far imparare le nozioni basi della radio, e di dizione. Dizione non solo per avere una buon pronuncia in radio ma anche nella vita, per presentare meglio voi stessi nel mondo del lavoro.

Infondo come si dice : non si a mai una seconda possibilità per fare una buona prima impressione.
I corsi radiofonici di LondonONEradio sono unici nel suo genere, si basano sulla esperienza di esperti e di persone che da anni fanno radio. I corsi radiofonici si dividono in 4 sezioni

  • Corso  L'ABC della conduzione 
  • Corso Giornalismo radiofonico ( differenze tra UK e IT)                                                    
  • Corso di  Dizione                    
  •  Corso da DJ set molto bello e in teressante
Sara' venduto anche un programma di Automazione radiofonica per iniziare a fare la tua radio!!!!

Fare radio non è facile. La radio è un mezzo di comunicazione per chi la ascolta, ma per chi la fa è una azienda vera e propria con regole e processi.
Fare radio non è facile, fare conduzione radiofonica non è un gioco, ma un impegno giornaliero di grande responsabilità, ci vuole molta determinazione e spesso la passione non
basta.
Londononeradio

I corsi radiofonici di LondonONEradio sono delle vere e proprie lezioni che ti aiutano a capire come struttura una notizia in radio, come si fa una play list, come attrarre l'ascoltatore.

  Un corso che motiva e che è determinato a creare persone che sono veramente interessati a fare radio.

Spesso un buon conduttore non deve una bella voce, sfatiamo questo concetto, ma deve avere creatività, naturalezza e spirito magnetico per attirare gli ascoltatori.


Creare una battuta, o uno show spesso ci vogliono due ore di lavoro per fare una diretta di un ora.

Un lavoro minuzioso e di ricerca. Nulla va lasciato al caso. E non e' un caso che un conduttore come Fiorello per fare il suo programma ( L'ora del rosario) lavora fin dalla mattina a ricercare notizi.

Tutto questo sara' studiato e implementato nei corsi radio di LondonONEradio che partiranno alla fine di Febbraio per tutto l'anno.

Alla fine del corso sara' rilasciato un certificato di frequenza che potete utilizzare nel vostro cv o in altre realta' radiofoniche. Prenota manda una mail a courses@londononeradio.com

Attenzione - un buon corso radiofonico deve avere un prezzo consono alla qualita', diffidate da chi mette i corsi a bosso costo. Un corso radiofonico costa ma i risultati sono ottimi e danno la base per bussare alle porte delle grandi radio. Il prezzo fa la qualita' non dimenticatelo!!

ps : ci sono anche i video corsi per chi non e' a Londra presto saranno messi on line.

venerdì 21 dicembre 2018

Fenomeno Marcin Patrzalek : tra classica e flamenco, la Quinta di Beethove

Londra - E' un fenomeno e sentiremo parlare ancora di lui.

Marcin Patrzalek  alla chitarra è da brivido

Nessuno aveva mai eseguitola Quinta Sinfonia di Beethoven cosi veloce e perfetta. Forse anche Beethonven gli farebbe i complimeti. Giovane, serio, brillante e concentrato sul suo avvenire gia' segnato da grandi successi.

Marcin Patrzalek, 18 anni, polacco il suo talento è esploso grazie a YouTube onquistando 10 milioni di visualizzazioni su Facebook.

 Marcin Patrzalek  ha appena vinto la nuova edizione di 'Tu si que vales', il talent show di Mediaset, conquistando il 54% degli spettatori e 100mila euro, con i quali andrà a studiare negli Stati Uniti.

30milioni di visualizzazioni con una cover di Toxicity e 12 milioni con la sua Paganini rendition, questi i numeri di questo giovane grande talento Polacco, ora mondiale.

La sua specialità è  il fingerstyle, la tecnica di pizzicare le corde col dito senza plettro.
 A questa ha unito l'uso della cassa della chitarra nel "Percussive Fingerstyle". Ha iniziato a suonare a 10 anni per caso, quando il padre lo iscrisse a un corso di chitarra per occuparlo durante l'estate. Dopo tre mesi è arrivato il suo primo premio.


Un talento nascosto ora portato fuori dalla sua chitatta e dalla sua creativita'. Suonare la chittara per lui e' facile come bere un bicchiere di acqua. Studia molto, ma e' anche vero che il talento e la predisposizione fanni il resto




Il Canto Natalizo - "Astro del ciel" compie 200 anni, e' il piu' famoso di tutti.

Londra - tra i canti natalizi più famosi al mondo, il 24 dicembre 2018 festeggia il bicentenario. Inneggia alla pace ed è stato dichiarato dall'Unesco patrimonio culturale dell'umanità. E anche papa Francesco ha voluto celebrare il bicentenario.

Questo canto ha una staria interessante.  Le parole furono scritte nel 1816 dal prete salisburghese Joseph Mohr, allora assistente parrocchiale nella chiesa di Mariapfarr - nel Lungau, regione di Salisburgo - tenendole nel cassetto in attesa di trovare qualcuno che potesse metterle in musica.


Le parole furno di conforto per la situazione socio politica che si era formata con le recenti guerre Napoleoniche. Parole di conforto che riscaldavano i militari e le famiglie che avevano perso un loro caro.Nel Natale del 1816 furono soltanto letti, mentre due anni dopo poterono anche esser cantati, con la musica che Gruber compose di getto.

Poi arrivo' la vigiglia di Natale del 24 Dicembre 2018,  Mohr chiese a Gruber di musicare il brano da lui scritto per due voci soliste, coro e chitarra. Gruber fece vedere la partitura a Mohr, che approvò subito. 

La prima esecuzione pubblica avvenne nella notte del 24 dicembre 1818 durante la Messa di Natale nella chiesa di San Nicola a Oberndorf, presso Salisburgo, e dali ebbe un successo in tutto il mondo.




Oltre due miliardi le persone conoscono  Astro del ciel che e' diventato tra il canto natalizio piu' famoso del . Quest'anno proprio nel giorno del bicentenario sara' suonato per l'inaugurazione di alcuni musei dedicati al canto e un musical, la cui prima si terrà il 24 dicembre 2018 nell sala dei concerti del Festival di Salisburgo.



mercoledì 19 dicembre 2018

Sanremo giovani 2018 con Pippo Baudo e Rovazzi


Ventiquattro giovani in gara, due posti prestigiosi accanto ai big del Festival della Canzone Italiana. Arriva “Sanremo Giovani”: un grande evento musicale in quattro puntate pomeridiane e due appuntamenti in prima serata per decretare chi tra i nuovi talenti della musica italiana conquisterà il pass per il palco di Sanremo.

Poche centinaia di metri separano il Teatro del Casinò – ‘casa’ di Sanremo Giovani – dal Teatro Ariston, ambita sede del Festival. La corsa inizia il 17 dicembre: per conoscere meglio i giovani artisti in gara, Rai1 proporrà un talk show musicale di quattro puntate pomeridiane, in onda da lunedì 17 a giovedì 20 dicembre, dalle ore 17:50 alle 18:40, dal titolo “Ecco Sanremo Giovani”.

Sarà Luca Barbarossa a fare le “presentazioni ufficiali” dei concorrenti - sei per ogni puntata - vestendo i panni del moderatore, dell’intervistatore, del “sollecitatore” di temi su cui dibattere liberamente, dalla musica alle canzoni, dai sogni alle aspirazioni, dalle difficoltà ai successi.

 Dibattito, ma anche e soprattutto musica: con live-band a supporto e con il pubblico in studio, i giovani interpreteranno il brano che presenteranno nelle due prime serate di “Sanremo Giovani”, ma anche cover. E duetteranno con Barbarossa e con gli altri ospiti musicali di “Ecco Sanremo Giovani”. Fuori programma, le incursioni del comico-musicista Andrea Perroni, pronto ad intervenire con il suo tono ironico e irriverente.

La sfida vera e propria sarà giovedì 20 e venerdì 21 dicembre in prima serata con “Sanremo Giovani”, condotto da un duo d’eccezione: Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, che dal Teatro del Casinò di Sanremo, per la regia di Duccio Forzano, rimescoleranno tradizione e modernità, ironia e creatività, e condurranno il pubblico alla scoperta della nuova scena musicale italiana e delle aspirazioni dei suoi giovani protagonisti.

Regole semplici per un grande spettacolo: ventiquattro esibizioni in diretta e dal vivo (con una live band), ventiquattro brani originali, per conquistare due posti nell’unica categoria (insieme ai big) prevista in questa nuova edizione del Festival della Canzone italiana.



 In ciascuna delle due serate - attraverso il voto della commissione musicale guidata da Claudio Baglioni, della giuria degli esperti presieduta da Luca Barbarossa e del televoto da casa - sarà selezionato un giovane artista. Una platea composta dai principali critici musicali italiani assegnerà, a un artista per serata, il Premio della critica.

Nel corso delle serate anche uno dei momenti più attesi per il pubblico di Sanremo. Saranno infatti comunicati i ventidue nomi (undici per ciascuna sera) dei Big della 69ma edizione. 

Giuria televisiva e giornalisti commenteranno in diretta il cast musicale selezionato da Claudio Baglioni e dalla Commissione Musicale e il pubblico televisivo potrà anche assistere alle reazioni social degli artisti prescelti.

martedì 18 dicembre 2018

Il futuro e' delle Web Radio. Nissan sta pensando di portare lo streming in auto.


Londra - Probabilmente l'ascolto in Fm delle radio sara' un ricordo, Il futoro e'  delleWeb Radio.
Via i ripetitori e le antenne. In UK l'evoluzione e' gia' in atto, infatti 98.2% delle radio in UK sono tuttem, DAB e in web.

 In italia il processo e' piu' lento ma forse per il 2030/40 anche in Italia si potranno sentire le radio in macchima via web come gia' sta accandendo in USA e in UK.

 In UK già al 16% l’ascolto in streaming sulle quattro ruote.

 Secondo uno studio fatto da Eureka  la casa automobilistica Nissan, in UK sta installando la connettività in auto per  l'ascolto di  musica e di radio sulle quattro ruote, quindi  il futuro delle radio sono le Web Radio.

Ponz Pandikuthira, vice presidente della pianificazione del prodotto per Nissan Europe, ha dichiarato: "La connettività in auto è una delle principali tecnologie di trasformazione dell'industria automobilistica e un pilastro della visione di Nissan Intelligent Mobility per il futuro dell'automobilismo.

Dall'ascolto del CD al download o allo streaming tramite dispositivi mobili collegati al dashboard della vettura. E npn e' fantascienza ma pura realta'. 


In un sondaggio su 2000 automobilisti del Regno Unito condotto da Nissan Europe, uno su sei (15,4%) ha dichiarato di preferire ascoltare podcast, audiolibri, musica in streaming direttamente dai propri smartphone. 

Nel 2017 il -provider di telefonia Giffgaff ha rilevato che l’individuo medio del Regno Unito utilizza 1,75 GB di dati mobili ogni mese – equivalenti a 29 ore di podcast o 11 ore di musica.


Un sondaggio del 2017 della rete mobile Giffgaff ha rilevato che l'individuo medio del Regno Unito utilizza 1,75 GB di dati mobili ogni mese - equivalenti a 29 ore di podcast o 11 ore di musica. Lo studio ha inoltre previsto che lo streaming audio si quadruplicherà nei prossimi cinque anni dal momento che il consumo di dati continua a crescere.



Un rapporto Ofcom 2018 ha anche rilevato che il numero di ascoltatori di podcast settimanali nel Regno Unito è quasi raddoppiato in cinque anni, da 3,2 milioni (7% degli adulti di età superiore ai 15 anni) nel 2013 a 5,9 milioni (11% nel 2018).

Il futuro e' ora, delle Web Radio  e tutto cio' che riguarda lo streming e non solo nelle macchine. 
Al dire il vero La Nissan non e' la sola che ha pensato all'evoluzone delle radio, nel 2012 la Tesla S aveva gia' predisposto i dispositivi per lo streeming sulle auto, grazie al visionario Elon Mask

Iniziamo ad ascoltare il futuro in maniera diversa!


lunedì 17 dicembre 2018

Bohemian Rhapsody sarebbe piaciuto a Freddie? Ecco cosa dice Brian May

Londra - E' il film rivelazione sui Queen. Tanti premi e ottime referenze. L'attore Rami Malek e' stato fantastico. Ma Bohemian Rhapsody sarebbe piaciuto a Freddie?

A semtire Brian May sicuramemte si : "  Credo che lo avrebbe sentito come un giusto compromesso. Mostra tutta la sua grandezza così come tutta la sua fallibilità e insicurezza - tutto quanto. Credo che lo mostri in modo molto onesto e non adulatorio, ma apprezzando il suo talento. Perché sicuramente era una persona unica."

Bohemian Rhapsody, che non piaceva al manager della Band di allora, e' diventata la canzone piu' ascoltata di ogni tempo. Un unione di melodie ed evoluzioni musicali geniali, con un creativita' degna di un nome i Queen.

Il film mostra un Freddie Mercury  insicuro, ma una potenza sul palco. Nato per stare sul palco, nato con qualche dente in piu', che gli dava piu' cassa armonica alla bocca per emettere suoni e acuti mai sentiti prima. Una personalita' eclettica e sopra le righe.
Una di quelle persone che se ne incontrano veramente poche nella vita perche' veramente rare.



Brian May continua la sua conferssione sul film e in un'intervista a Louder Soundspiega che terminare il film con il trionfante concerto dei Queen al Live Aid nel 1985 era sin dall'inizio l'idea originaria. "Credo che ci sia un culmine naturale in quell'evento - spiega il chitarrista - Abbiamo sempre creduto che fosse il picco, nonostante ciò che alcune persone hanno dichiarato alla stampa, nonostante non sapessero niente". 

Alla fine il film e' piaciuto e amche tanto, i miti come Freddie Mercury non muoino mai rivivono nella loro arte come nei film. E' giusto cosi'.



News : Censis 2018 - Le radio sono i mezzi piu' attendibili

Il mezzo di comunicazione piu' affidabile secondo il rapporto Censis 2018 e' la radio.

 La radio resiste su ogni mezzo come TV, e i social. Facebook perde tantissimo, riguardo la credibilita' su fatti e notizi, cosi gli altri social, non parliamo dei giornali.

 La radio, secondo il Censis 2018, “continua a rivelarsi all’avanguardia all’interno dei processi di ibridazione del sistema dei media: complessivamente, i radioascoltatori sono il 89,3%”.


 Facebook perde il 15,8% degli utenti a scopi informativi tra gli under 30 (dal 48,8% al 33%), i motori di ricerca passano dal 25,7% al 16,5% (-9,2%), YouTube dal 20,7% al 17,6% (-3,1%), Twitter dal 10,6% al 3,9% (-6,7%)

 Inoltre c'e' un aumento di ascolti per quanto riguarda le web radio considerate ormai a tutti gli effetti delle emittenti radio, serie e affidabili.

 I tempi cambiano e la radio rimane, si modella alle nuove tecnoligie, ma rimane nella sua integrita' e verita' il mezzo piu' amato da tutti. Le news, la musica, gli speaker diventono una grande famiglia per chi ascolta .

 E l'ascoltatore ne fa parte, diventa parte di una realta' viva e credibile come la radio.

 E' cambiato anche il modo di ascoltare radio, come amazon ( alexa) per cintarne uno, e pure la visual radio DTT, un modo di fare e vedere radio rivoluzionario.

Allora non rimane altro che dirvi ci sentiamo in radio e buona ascolto!


venerdì 14 dicembre 2018

Anastasio è riuscito a crepare gli affreschi della Sistina



Anastasio ha 21 anni, viene dalla provincia di Napoli.
Si appassiona al rap da solo, scoprendo di avere un talento inaudito per la scrittura.
Fedez lo ha definito la penna migliore mai sentita a X Factor e Mara Maionchi lo ha voluto ai Live Show per le sue capacità cantautorali.
Il suo talento consiste nel trasmettere immagini attraverso le parole.

Era arruolato nella squadra Under Uomini di Mara Maionchi.
Marco Anastasio si è presentato alle Audizioni di X Factor 12 vestito come un ragazzo qualunque: una t-shirt, jeans scuri. La faccia pulita e ordinaria, da studente universitario. Eppure, in barba a quell’apparenza semplice, ha tirato fuori un talento che pochi, specie nella cornice di un programma televisivo, possono dire di avere.
Lui scrive, e scrive benissimo. Forse troppo per i suoi ventuno anni.


Poi, ai Bootcamp ha portato una versione riadattata di Generale, di Francesco De Gregori. Che, però, dell'originale aveva solo l’imprinting. Il brano rap, essendo Anastasio un rapper, ha raccontato una guerra nuova, moderna ma anche un dolore vecchio, identico a quello che ha influenzato nel 1978 la musica di De Gregori.

Il passaggio agli Home Visit, e di lì ai Live, per lui, è stato pressoché immediato.

Pubblico e bookmakers lo davano sin da subito per favorito, e tutto è andato secondo previsoni.
Il rapper Anastasio vince la dodicesima edizione di X Factor, con l’inedito La Fine del Mondo, definito da tutti i giudici: «l’inedito di questa edizione di X Factor».
Una vittoria super annunciata, visto che, proprio lui, sin dalle Auditions, era stata una delle rivelazioni del talent show di Sky Uno anno 2018.

Il suo singolo La Fine del Mondo, vanta un testo pieno di significato, e soprattutto, pienissimo di potenza.


Qui di seguito: la sua audizione con La Fine del Mondo

 

Mina, la voce italiana che incanta ancora: ecco il segreto




Cosa ha significato per noi questa voce? Questa voce così duttile da poter essere a volte così iperuranica e cristallina, altre volte calda e sorniona, a volte virtuosistica, a volte morbidamente interpretativa. È "la" voce italiana di questi trent'anni. È la grande madre, ma anche una donna passionale, eppure la sua voce ha sempre qualcosa che la rende irraggiungibile, quasi che potesse esistere anche al di là del personaggio a cui appartiene.

Anna Maria Mazzini, conosciuta nel globo terracqueo semplicemente come Mina, nasce il 25 marzo 1940 a Busto Arsizio. Alcuni mesi dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Cremona, città in cui la cantante risiede fino ai primi anni di carriera e che le guadagna il soprannome di "Tigre di Cremona".

La prima esibizione della grande cantante è datata 1958 quando, sul palco della Bussola di Marina di Pietrasanta, canta "Un'anima pura".
Il debutto televisivo avviene un anno dopo al "Musichiere" cantando "Nessuno" che era stata portata a Sanremo da Wilma De Angelis. Nel 1960 partecipa in prima persona al Festival di Sanremo con il brano "E' vero", ma arriva solo ottava.
Ci riprova l'anno seguente con "Le mille bolle blu", forte dei successi rappresentati da alcuni suoi singoli, ma le sue aspettative vanno deluse anche questa volta.
E' in questo periodo che conosce e si innamora dell'attore Corrado Pani, dal quale avrà un bambino. La relazione con Pani è però osteggiata dall'opinione pubblica italiana, dato che l'attore è infatti già sposato.

Mina diventa la regina dei cosiddetti "Urlatori", ossia quel tipo di cantanti che negli anni '60 venivano così etichettati per via dello stile ribelle e sguaiato, ben diverso da quello pacato e confidenziale che aveva caratterizzato gli artisti della generazione precedente.


Nel 1965 una grave tragedia si abbatte sulla cantante: muore il fratello Alfredo in un incidente stradale.
Le cose sembrano essersi ristabilite per il meglio quando un altro incidente stradale spezza quella felicità che Mina aveva cercato faticosamente di ricostruirsi, in specie dopo la fine della relazione con Pani.
Nel 1974 presenta con Raffaella Carrà "Mille Luci": sono le sue ultime apparizioni televisive.

La sigla finale del programma è "Non gioco più" e infatti non solo abbandona la televisione, ma smette anche di fare concerti dal vivo. Fa eccezione nel 1978, quando ritorna alla Bussola per i suoi venti anni di carriera e registra il suo terzo e ultimo live (il secondo era uscito nel 1972). Da questa data resta in contatto col suo pubblico con un album all'anno, ma anche con articoli su riviste e trasmissioni radio.

Durante la sua carriera, iniziata alla fine degli anni cinquanta, ha interpretato più di 1500 brani e venduto oltre 150 milioni di dischi fra album e singoli, ottenendo primati e ricevendo premi e riconoscimenti, con due partecipazioni al Festival di Sanremo, tre alla Mostra internazionale di musica leggera, una Targa Tenco, e l'assegnazione dell'onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Sulla scena internazionale ha raccolto il plauso di artisti quali Frank Sinatra, Louis Armstrong, Antony and the Johnsons, Mónica Naranjo, Liza Minnelli, Luciano Pavarotti, Placido Domingo.


Il suo segreto? Seplice: non apparire piu'.
Tra i riti della canzone c’è anche quello, puramente escapologico, della sparizione, qualche volta simbolica, a volte letterale.
Non ci fu un momento preciso, non ci fu una dichiarazione improvvisa, ma sparì dalla circolazione, e da un certo punto in poi ha smesso anche di parlare, se non attraverso i suoi dischi.
Il caso di Mina era totalmente diverso, una sua sparizione era impensabile, lei era una beniamina, sembrava che stare davanti al pubblico fosse una condizione naturale, e invece no, quella amabile disinvoltura era tutta apparenza. Mina soffriva, era sempre più a disagio, covava una frattura definitiva e insanabile.
Per anni, il motivo del suo ritiro, è stato oggetto di discussioni, chiacchiere e illazioni.
Non tollerava l’invadenza nella sua vita privata.
Fu proprio lei che nel corso di un’intervista ebbe a dire: “Ma sai a me fa piacere se dicono che la Cinquetti o la Vanoni siano più brave di me. Sono stanca invece della gente che viene ai miei concerti per vedere se strizzo l’occhiolino a Pani o a qualche altro uomo. Io sono una persona che vuole solo cantare. La vita personale deve rimanere tale.”

Da allora rimangono le pubblicazioni dei suoi dischi, che per molti anni furono un doppio album, rigorosamente ripartito tra inediti e cover, come un’infinita catalogazione, e solo immagini estreme, assurde, dissacratorie, anche sulla grassezza, su tutto quello che aveva e faceva parte della morbosità dei media nei suoi confronti, ma lontana, assente, sempre piú immateriale, irraggiungibile. Cosa fa? Com’è? Esiste davvero?



Lucio Dalla, la canzone d'autore


Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Lucio Dalla è stato un cantautore, musicista, attore e compositore italiano.
Musicista di formazione jazz, è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani.
 Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo in vari generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.

Nasce a Bologna il giorno 4 marzo 1943 e comincia a suonare sin da giovane.
Trasferitosi a Roma, entra a far parte d'un complesso, la Second Roman New Orleans Jazz Band. Nel 1960 si esibisce con il gruppo musicale i "Flipper". La svolta avviene nel 1963 quando al Cantagiro, Gino Paoli si offre come produttore.
 Nel 1964 approda alla scuderia discografica Rca. Incide "Lei" e "Ma questa sera", ma senza successo.

Lucio Dalla debutta nel 1966 al Festival di Sanremo con "Paff...Bum".
Nel 1977, diventa paroliere di se stesso. Scrive "Com'è profondo il mare", a cui fa seguito nel 1978 "Lucio Dalla". Il disco contiene classici quali "Anna e Marco" e "L'anno che verrà".


Gli anni Ottanta per l'artista bolognese rappresentano un decennio ricco di consensi popolari e record di vendite.

Nel 1985 esce l'album "Bugie" e nel 1986 "Dallamericaruso". In questo disco è inclusa la canzone "Caruso", riconosciuta dalla critica come il capolavoro di Dalla. Vende oltre otto milioni di copie, viene incisa in trenta versioni, tra cui la versione di Luciano Pavarotti. Il brano circola per i paesi di tutto il mondo.

Nelle estati del 1998 e 1999 è in concerto, accompagnato dall'Orchestra di Musica Sinfonica di 76 elementi, diretti dal Maestro Beppe D'Onghia. Reinterpreta i suoi brani più famosi, riarrangiati in chiave sinfonica.
Oltre ad essere autore e interprete di canzoni indimenticabili, Dalla è anche un talent scout. A Bologna ha sede la sua etichetta discografica Pressing S.r.l., che ha lanciato gli Stadio, Ron, Luca Carboni, Samuele Bersani e ha permesso la rinascita artistica di Gianni Morandi.

A distanza di quarant'anni dalla sua ultima partecipazione, nel febbraio del 2012 torna al Festival di Sanremo, accompagnando il giovane cantautore Pierdavide Carone con il brano "Nanì", del quale Dalla è co-autore. Pochi giorni più tardi, mentre si trova in tour in a Montreux (Svizzera), il giorno 1 marzo 2012 Lucio Dalla muore improvvisamente, a causa di un infarto. Avrebbe compiuto 69 anni tre giorni dopo.


giovedì 13 dicembre 2018

Travis Scott, il rapper da pelle d'oca



Jacques Berman Webster II, nato nel 1992, conosciuto professionalmente come Travis Scott (oppure Travi$ Scott), è un rapper, cantante, compositore e produttore discografico americano.

Nel 2008, con un amico di vecchia data, crea il duo "The Graduates", e fanno uscire il loro primo EP sulla piattaforma social, Myspace.
L'anno seguente Scott forma un altro duo, con un suo compagno di classe, "The Classmates", insieme pubblicano due progetti, uno nel 2009 e uno nel 2010, Travis si occupa della parte di produzione di entrambi i lavori; il gruppo rimane unito fino al 2012.

Dopo aver abbandonato il college, si trasferisce da Houston a New York City, in cerca di fama e fortuna, tuttavia, in quel periodo dorme sul pavimento della casa del suo amico Mike Waxx, e la sua carriera continua a non progredire, decide allora di spostarsi verso Los Angeles, dopo solo 4 mesi di permanenza nella grande mela.

Una volta arrivato a Los Angeles, le cose non andarono molto meglio: venne abbandonato dal suo amico, il quale gli aveva promesso di aiutarlo a trovare casa, in più, i suoi genitori gli avevano tagliato i fondi.
Fu costretto a tornare a Houston, dove i suoi genitori lo sbatterono fuori di casa, quindi si spostò di nuovo a Los Angeles, lì iniziò a dormire sul divano di un amico che studiava in città.

Il rapper e proprietario della Grand Hustle RecordsT.I., ascoltò una delle produzioni di Scott mentre si trovava a Los Angeles, quindi il rapper fece contattare Travis per incontrarlo; durante l'incontro T.I fece un freestyle su una base prodotta da Scott.

Il suo primo album, Owl Pharaoh doveva essere pubblicato gratuitamente nel 2012. Ma venne rimandato e previsto un nuovo rilascio nello stesso anno.  
Dopo aver rifatto il progetto con l'aiuto di Kanye West, Mike Dean e Andrew Kilhoffer, fu ulteriormente ritardato. 
Nel Gennaio 2013, Scott partecipò all'album di Pusha T, Wrath of Caine, nella traccia Blocka, prodotto da Young Chop
Poco dopo, Scott pubblicò un'altra versione di Blocka, intitolata Blocka La Flame, con la produzione di Mike Dean e di Scott stesso.

Nel Marzo 2013, Scott pubblicò un altro singolo, Quintana accompagnato dal video ufficiale, con Wale e prodotto da Scott, Sak Pase e Mike Dean.

Nel Marzo 2013,  Travis Scott appare nella copertina dell'XXL e si è classificato come membro della "Freshmen Class Of 2013". 
Sempre nel Marzo 2013, in un'intervista con DJ Semtex, Scott rivela un'anteprima del suo nuovo singolo Upper Echelon con il rapper 2 Chainz
Nell'Aprile 2013, Scott dichiara che Owl Pharaoh sarà pubblicato su iTunes, il 21 maggio 2013.

Il 5 maggio 2014, Scott pubblica la versione integrale del nuovo singolo, chiamato Don't Play con Big Sean e con la band The 1975 nei suoi profili SoundCloud e Twitter.
Il secondo album, Rodeo viene pubblicato nel Settembre 2015 dalla Grand Hustle e dalla Epic Records
L'album contiene featuring con Quavo, Kanye West, The Weeknd, Chief Keef, Justin Bieber e Young Thug; e produzioni da Mike Dean, Kanye West, WondaGurl, Suber, Metro Boomin, 1500 or Nothin', Sonny Digital, Pharrell Williams e lo stesso Scott.
Rodeo riceve recensioni generalmente positive dalla critica e debutta al numero 3 nella US Billboard 200.

Nel Maggio 2016, Travis Scott annuncia il titolo del suo nuovo album, che sarà Birds in the Trap Sing McKnight; da cui estrae il famosissimo singolo Goosebumps.
L'11 settembre dello stesso anno l'album viene rilasciato su iTunes e Apple Music, debuttando alla prima posizione della Billboard 200.

Il 15 maggio 2017 il rapper viene arrestato durante un suo concerto per aver creato disordini e disturbato la quiete pubblica. 
Il giorno seguente, dopo essere stato rilasciato, pubblica a sorpresa tre singoli sulla piattaforma musicale SoundCloud: Butterfly Effect, A Man e Green & Purple.

Nel 2018, dopo un po' di silenzio riguardo i propri progetti personali, a maggio torna online con un inedito, intitolato Watch, realizzato insieme a Kanye West e Lil Uzi Vert. Il brano, tuttavia, non sarà incluso in Astroworld, il suo terzo, attesissimo, album annunciato ufficialmente con un trailer lunedì 30 luglio e pubblicato il seguente venerdì 3 agosto. 
All'interno ci saranno diciassette tracce con le collaborazioni di Drake, Frank Ocean, Quavo, The Weeknd e molti altri ancora.


Qui di seguito: il brano Goosebumps


Mio fratello è figlio unico: Rino Gaetano


"Prendeva appunti per i testi delle sue canzoni direttamente sui tovaglioli al ristorante, per non perdere nulla della sua ispirazione"

Rino Gaetano viene alla luce in pieno 1950 a Crotone, dove rimane per tutta l'infanzia; il giovane Rino nasce povero e viene costretto al trasferimento nella città di Roma, insieme ai genitori, in cerca di lavoro.
Aspirante geometra, non molto portato per i banchi di scuola, coltiva i primi interessi per il mondo del teatro.

Inizia i suoi primi approcci musicali imparando a suonare la chitarra e componendo le sue prime canzoni. Incontra fin da subito le perplessità del mondo musicale per il suo modo ironico e singolare di proporre i suoi pezzi, poco "in linea" con la tendenza seriosa e di stile ideologico di quel periodo, viene però notato da alcuni discografici romani suscitando la loro curiosità.
Dopo varie esperienze di teatro per ragazzi, debutta con un 45 giri nel quale interpreta sotto lo pseudonimo di "Kammamuri's" una canzone intitolata "I love you Marianna".

Gaetano è troppo fuori dagli schemi per essere capito dal conformistico universo della discografia italiana, e questa sua prima prova viene solo guardata con un misto di compatimento e di pena

 Ci riprova due anni dopo (1974), ma stavolta con un intero disco: il mitico "Ingresso libero".
Pubblico e critica al solito lo ignorano, ma intanto il successo di essere presente sul mercato lo ha ottenuto.
Nel 1975 la canzone "Ma il cielo è sempre più blu" gli fa compiere il gran salto in cima alle classifiche.
Nel 1976 esce il suo secondo LP, questa volta molto atteso, "Mio fratello è figlio unico", partorito dopo lunghi anni di sperimentazioni e di prove.





Con la canzone "Gianna" al Festival di Sanremo del 1978, si esibisce davanti alla grande platea mostrando tutta la sua ironia scanzonata degna di un vero artista di varietà, ottenendo grande successo. Un'esibizione che è rimasta scolpita nella memoria di molti.

Dopo diversi successi la crisi artistica è dietro l'angolo e dopo il non del tutto riuscito "E io ci sto" (1980), cerca altre vie espressive, iniziando a collaborare con artisti come Riccardo Cocciante e i New Perigeo.
Muore il 2 Giugno 1981, all'età di 31 anni, a seguito di un terribile incidente automobilistico alle prime luci dell'alba sulla romana via Nomentana.

Il lavoro di Rino Gaetano cominciò a essere significativamente apprezzato diversi anni dopo la sua morte e molte delle sue canzoni vennero riscoperte soprattutto dopo il 2000, riscuotendo consensi sempre maggiori, in particolar modo tra le nuove generazioni, e conferendo all'ormai defunto cantautore lo status di artista di culto.


Tom Jobim, l'amore per il Brasile


"Il mio lavoro è un'intera canzone d'amore per il Brasile, la mia terra, la gente, la flora e la fauna, in vista della mia finestra o della finestra dell'aeroplano."

Antonio Carlos Brasileiro de Almeida Jobim, meglio conosciuto con il nome d'arte di Tom Jobim , è stato un compositore , direttore d'orchestra , pianista , cantante , arrangiatore e chitarrista brasiliano.
È considerato il più grande esponente di tutti i tempi nella musica popolare brasiliana dalla rivista Rolling Stone e uno dei creatori e le principali forze del movimento della bossa nova.


Tom - così era chiamato fin da piccolo - nacque il 25 Gennaio del 1927 a Tijuca, non a Rio De Janeiro come si potrebbe credere, in Via Conde De Bonfim.
Uomo semplice, delicato e sensibilissimo, prima d'essere il grande musicista che tutti riconoscono, Jobim era un amante delle cose semplici e della natura ed un nemico giurato del viaggiare in aereo (cosa che faceva solo in casi estremi).

L'ambiente in cui crebbe il piccolo Tom fu senz'altro favorevole all'eclettismo della sua formazione; due suoi zii erano musicisti, inoltre in casa nessuno disdegnava Stravinsky, Schönberg, Prokofiev, Debussy, Ravel e Bartòk.

Il suo apprendimento della musica iniziò con lo studio del pianoforte, strumento che utilizzava soprattutto per la ricerca di particolati soluzioni armoniche.
Successivamente intraprese gli studi regolari di composizione, dedicandosi anche allo studio della chitarra e del flauto.

Si iscrisse alla Facoltà di Architettura - che frequentò per poco tempo prima di dedicarsi completamente alla musica - mentre si guadagnava da vivere suonando il piano nei chiassosi night club di Copacabana.

La sua fama crescente di arrangiatore e compositore lo portò a collaborare con i più popolari artisti brasiliani dell'epoca.
Il primo riconoscimento importante giungerà nel 1959 con il film Orfeo Negro, poco dopo l'incontro con il grande poeta e letterato brasiliano Vinicius de Moraes; con Vinicius scriverà alcune tra le più belle canzoni brasiliane di tutti i tempi: Chega De Saudade, A Felicidade, Agua de Beber, Insensatez e la celeberrima Garôta de Ipanema.





Ma Tom Jobim non era soltanto un valente compositore e, negli anni successivi, si imporrà anche come delicato interprete con la sua calda voce baritonale e le sue qualità di polistrumentista.

Il Maestro morì l'8 dicembre 1994, a 67 anni, al Mount Sinai Hospital di New York. Giace al Cemitério São João Batista di Rio de Janeiro.
In oltre 40 anni di carriera ha scritto centinaia di canzoni e brani musicali. Oltre 250 sono quelle registrate; si supera quota 300 se si considerano le canzoni tradotte in altre lingue.



mercoledì 12 dicembre 2018

Amy Winehouse, la voce del soul



Amy Winehouse, nata a Londra nel 1983, è stata una cantautrice, stilista, produttrice discografica e chitarrista britannica.

Cresce ascoltando diversi generi di musica e riceve la sua prima chitarra a tredici anni.
Nel 1999 la cantante entra alla National Youth Jazz Orchestra, nella quale canta per la prima volta come cantante professionista.
Nel 2002 dopo che un suo amico cantante manda una sua demo a un talent scout, Winehouse firma con l'etichetta discografica Island/Universal.

Il suo album di esordio, Frank, viene pubblicato nell'Ottobre 2003.
Viene prodotto principalmente da Salaam Remi, con molte superficiali influenze jazz e, a parte due cover, ogni canzone è scritta dalla Winehouse. L'album riceve molte critiche positive.

L'album arriva ad alti livelli nelle classifiche britanniche quando nel 2004 viene nominato ai BRIT Awards. Riceve due dischi di platino e vende in totale 1 milione e mezzo di copie. In seguito, sempre nel 2004, vince l'Ivor Novello Award.

Nell'Ottobre 2006 viene pubblicato a livello mondiale l'album Back to Black, che in Inghilterra arriva alla vetta della UK Albums Chart in pochissime settimane.
Negli USA l'album raggiunge la posizione numero 7 ed è un esordio molto alto per un disco di una cantante inglese nella Billboard 200.

Durante il 2008, Winehouse partecipa a Rock in Rio; al quale si presenta completamente senza voce: la cantante si giustifica del suo stato dicendo che ha avuto alcuni problemi respiratori.
Nel giugno 2008, due giorni dopo l'uscita da una clinica nella quale era entrata per un enfisema polmonare, canta di fronte a oltre 46 000 spettatori giunti a Hyde Park a Londra per festeggiare i 90 anni di Nelson Mandela.

Dopo le vicende inerenti alla sua salute, Amy Winehouse rimane in cura per poter tornare a casa dei suoi genitori. Alcune foto che la ritraggono dopo il ricovero la mostrano decisamente migliorata rispetto a poche settimane prima.
Nello stesso periodo proseguono i lavori per il nuovo album.

Il 23 luglio 2011, la cantante viene trovata morta nel letto della sua casa a Camden Square. Il personale sanitario delle due ambulanze accorse immediatamente sul posto non poté che constatarne il decesso.
Amy Winehouse non aveva ancora compiuto 28 anni ed è dunque andata ad aggiungersi a quella cerchia di artisti appartenenti al cosiddetto "Club 27", in quanto morti proprio a quell'età.

La morte della cantante è sopraggiunta prima della pubblicazione del suo terzo disco, pubblicato postumo il 5 dicembre 2011 dalla Universal.
Il disco contiene, oltre a brani inediti, anche demo di vecchia data rimasti fino allora inediti.
Le produzioni sono del suo storico produttore Salaam Remi e di Mark Ronson.

A gennaio 2013 riceve una nomination ai BRIT Award, nella categoria British Female Solo Artist. La sua è la prima nomination postuma nella storia dei Brit.


Qui di seguito: il video di Rehab, singolo estratto dall'album Back to Black.



La geometria non è un reato: Renato Zero


"Io non ci sarò forse fisicamente, ma tutte le volte che alzerete un pugno per gridare basta, sarò lì"

Renato Zero, nome d’arte di Renato Fiacchini, è nato il 30 settembre 1950 a Roma.
 I genitori sono sempre state persone semplici: il padre Domenico Fiacchini apparteneva alle forze dell’ordine, mentre la madre Ada Pica era infermiera.
 Si avvicina al mondo dello spettacolo sin da giovanissimo. Finite le scuole medie, si iscrive all’Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini, percorso di studi che non ha mai concluso.

A soli 14 anni, comincia già ad esibirsi sfruttando la sua abilità nel confezionarsi costumi e travestimenti eccentrici in diversi locali romani. Il pubblico lo accoglie male, lo denigra insultandolo a piena voce “Sei uno zero”.

 Nasce così il nome d’arte di Renato che a 14 anni ottiene il suo primo contratto al Ciak di Roma.
Notato durante una serata al famoso Piper, il locale della movida romana, viene scritturato per entrare nel corpo di ballo dello show serale di Rita Pavone.
Alla ricerca di un’identità artistica, crea un personaggio provocatorio ed alternativo ispirato ai dettami del glam rock: sessualità ambigua, trucco e cascate di paillettes. In questi anni instaura un'amicizia con Loredana Berté e Mia Martini. Questo personaggio racconta pezzi come “Mi vendo” e nell’intero album Zerofobia, oltre che ne “Il Triangolo”.





 L’ascesa inarrestabile al successo degli anni ’70, decennio della pubblicazione del singolo “Il Carrozzone/Baratto”, fa da contraltare alla crisi e al declino negli anni ’80.
 E' proprio questa personalità unica che cattura negli anni un pubblico numeroso, al limite dell'idolatria: i cosiddetti "sorcini", termine che ha poi sostituito quello originario di "zerofolli". Il termine sarebbe nato nel 1980, quando trovandosi a Viareggio, mentre si spostava in auto, assediato dai fans che con i motorini sfrecciavano da tutti i lati, disse: "Sembrano tanti sorci".

 Riprende in mano la sua carriera negli anni ’90, quando nel 1991 arriva secondo al Festival di Sanremo con il brano “Spalle al Muro”.
Renato Zero, per la sua attitudine al travestimento, è spesso considerato omosessuale, ma l’artista non ha mai resto dichiarazioni esplicite a riguardo. Nel 2003 ha adottato il figlio Roberto Anselmi Fiacchini, che lo ha reso già nonno di due nipotine, Ada e Virginia.

La lunga carriera artistica di Renato Zero conta oltre 30 album in studio, conosce anni d'oro (i primi anni Ottanta) come periodi di crisi (fino al 1990). Per celebrare i suoi 60 anni, alla fine del mese di settembre del 2010 inizia il tour "Sei Zero", una serie di otto concerti in undici giorni.